Bozze non corrette è un libro giallo scritto da Pier Mauro Tamburini e Stefano Bartezzaghi nel 2025 e edito da Mondadori che appartiene al sottogenere libri-enigma (o libri-gioco, non so quale dei due sia più corretto).
Bozze non corrette: la trama
Niccolò Errante è un autore sulla cresta dell’onda che riesce ad inanellare un successo editoriale dopo l’altro. Poco prima dell’uscita del suo ultimo lavoro, in una mattina di giugno, viene ritrovato morto ai piedi del suo palazzo.
In casa una lettera d’addio, un suicidio. O almeno così sembrerebbe.
Non tutti ne sono convinti, di certo non il suo migliore amico. Iniziano così le indagini per scoprire cosa sia veramente accaduto a Errante. 100 capitoli, 1000 errori di cui solo 100 per trovare la soluzione del caso. Suicidio o omicidio? Al lettore l’ardua sentenza.
Recensione di Bozze non corrette
Se sei qui per la soluzione di Bozze non corrette di Stefano Bartezzaghi, sei nel posto sbagliato anche se proverò a fornirti degli strumenti per facilitarti il lavoro senza spoiler.
Ma prima dei consigli, analizziamo il libro.
Chiudere questo libro è stato un po’ come tagliare il traguardo di una maratona corsa senza allenamento: soddisfazione sì, ma accompagnata da una discreta quantità di sudore.
Mesi di lavoro, riletture, tentativi, imprecazioni silenziose e quella sensazione costante di “mi sta sfuggendo qualcosa”. Perché la trovata è davvero simpatica, di quelle che ti fanno dire: ecco, finalmente qualcosa di diverso. L’esecuzione, però, non sempre tiene il passo dell’idea.
È colpa di Bartezzaghi? Forse, ma solo in parte. Il vero colpevole è (anche) la lingua italiana, che ama le ambiguità e si presta a interpretazioni soggettive. Capire se un errore è davvero un errore, e soprattutto quale sia la sua versione corretta, diventa talvolta un esercizio di equilibrismo linguistico. Una preposizione di troppo? Di meno? Boh.
Esempio veramente pratico: “il pc va in stop”. Tecnicamente va in stand-by. Lo segno come errore oppure no? Spoiler: no.
Tutto questo rende la caccia alla soluzione più complessa di quanto già non sia, specie quando si entra nel territorio minato degli errori fattuali.
Diciamolo chiaramente: è un libro che richiede impegno. Tanto. Non è il passatempo da ombrellone che si sfoglia distrattamente tra un tuffo e una granita. Eppure, nonostante la fatica, non me la sento di scendere sotto le quattro stelle.
Primo, perché porta una ventata di aria fresca nel panorama letterario italiano: non il solito giallo, non il solito libro-gioco. Secondo, perché la storia, pur semplice, funziona e incuriosisce. Terzo, perché il divertimento c’è, anche quando ti fa penare. E quarto, ma non meno importante, per la community che si è creata attorno al romanzo: migliaia di lettori che si confrontano, si aiutano, collaborano senza rovinare il gioco agli altri.
In fondo, dal figlio del cruciverbista più infame della Settimana Enigmistica non ci si poteva aspettare nulla di indulgente. C’è margine di miglioramento, sì. Ma la sfida resta, e questo libro, nel bene e nel male, se la gioca fino in fondo.
Un aiuto per trovare la soluzione
Siamo arrivati a uno dei punti cruciali del romanzo: arrivare alla soluzione del caso. Quello che apprezzo molto di Bozze non corrette, come già accennavo nella recensione, è la community a supporto dei lettori che arrancano.
Nessuno – io in primis – ti darà la soluzione ma ci sono dei punti fermi che ti possono dare una GRANDE mano nel finire questa missione.
Quindi niente spoiler ma eccoti qualche indizio:
- Come faccio a scegliere i 100 errori che compongono la soluzione? Niccolò ti dà una mano anche da morto con il suo coccodrillo Mondadori.
- Non riesco a trovare la soluzione, a chi posso chiedere aiuto? Esiste un gruppo Facebook di supporto non ufficiale con degli admin squisiti sempre disponibili a guidarti verso la retta via.
- E se Facebook non mi basta? Esistono dei thread su Reddit dove chiedere maggiori informazioni. Molti utenti rispondono in privato per evitare spoiler pubblici.
Scheda autore: Stefano Bartezzaghi

Stefano Bartezzaghi nasce a Milano nel 1962.
Figlio d’arte dell’enigmista per eccellenza Piero Bartezzaghi, si laurea al DAMS con una tesi in semiotica con uno dei migliori relatori in Italia: Umberto Eco.
Prosegue la sua carriera come professore di semiotica, giornalista e autore di libri all’occasione.
Il suo ultimo lavoro è Bozze non corrette del 2025, il quale si aggiunge a una lunghissima lista di libri tra saggi sull’enigmisitica e narrativa.
