Emmanuel Carrère e I baffi: un’opera di introspezione psicologica

i baffi di Emmanuel Carrère

I baffi è un romanzo di narrativa scritto da Emmanuel Carrère e pubblicato nel 1986 da P.O.L. éditeur. In Italia lo leggiamo attualmente in edizione Adelphi del 2020 con la traduzione di Maurizia Balmelli.

I baffi: la trama

Un giorno ti svegli e decidi di raderti i baffi che hai portato per tutta la tua vita. Così, per fare uno scherzo alla compagna abituata da sempre a vederti con il pelo sotto il naso.

Ma cosa succede se, dopo esserti rasato, chi ti circonda nega di averti mai visto con i baffi? La rasatura segna così un punto di rottura con il filo che tesse la realtà della quotidianità: niente è più come sembra, nulla sarà più com’è sempre stato.

Questa è la premessa dell’opera di Carrère, un racconto lungo che affronta la percezione dell’Io da parte di se stesso e degli altri.

Recensione de I baffi di Emmanuel Carrère

Nel romanzo (o racconto lungo, sono circa 150 pagine cartacee), l’autore decide di partire da un topos decisamente pirandelliano: partiamo infatti con il protagonista – di cui non ci è dato sapere il nome – che altera la percezione fisica del sé tagliandosi i baffi.

Questo stato di alterazione, però, non viene recepito all’esterno dagli altri suoi cari. Un po’ come in Uno, nessuno e centomila, in cui Vitangelo Moscarda inizia a impazzire per un naso leggermente pendente.

Partiamo da premesse molto simili, per poi passare a sviluppi decisamente diversi. Carrère affronta il tema della disforia fisica e mentale, ci accompagna in una rapida discesa nel buio della mente umana.

L’eroe della nostra storia vede le proprie certezze sgretolarsi una ad una:

Vivere così, in un campo minato, avanzare a tentoni nell’attesa di nuovi smottamenti, nessun essere umano avrebbe potuto sopportarlo.

Le certezze crollano anche nella mente del lettore che non riesce più a discernere dove sia la reale follia: se negli occhi dell’Io o negli occhi degli altri. Questo dubbio si trascina per lungo tempo all’interno della narrazione fino ad arrivare a un bivio: più si fa buio nella mente dell’eroe disperato del romanzo e più si fa luce in chi legge.

Il destino, tragico, non può che essere uno solo.

Il culmine della sofferenza è un finale epico in cui l’eroe porta a termine la propria missione in un ultimo atto di coerenza e coraggio nei confronti di se stesso e delle sue convinzioni.

Carrère ha saputo misurare e ponderare ogni parola senza eccedere nell’onanismo letterario, senza sbrodolare in lunghi flussi di coscienza. A piccoli passi ha saputo passare dalla quiete ad un caos vorticante che suona come il Dies Irae.

I baffi è un’opera breve e affascinante che ci porta a riflettere sulla percezione della vita e come cambia a seconda degli occhi che la osservano.

Valutazione del libro
★★★★☆
4,5 su 5

L’autore: Emmanuel Carrère

Emmanuel Carrère nasce a Parigi nel 1957. Inizia la sua carriera come critico cinematografico per poi passare subito alla scrittura.

I baffi è il terzo romanzo della sua carriera ma il vero lancio avviene con L’Avversario (2000), basato su fatti reali di cronaca in particolare sul caso di omicidio plurimo di Jean-Claude Romand (il quale collabora alla stesura del libro).

Limonov (2012), invece, è il suo titolo più venduto ad oggi.

L’ultimo romanzo pubblicato al momento in Italia è Yoga (2021), mentre in ambito saggistica abbiamo V13 del 2022.

Molti dei suoi romanzi sono stati adattati a film. Di quelli citati in questa breve biografia abbiamo L’avversario (2002) e Limonov (2024).

Pubblicato da Giulia Castagna

Giulia, content manager e writer, lettrice dall'età dei primi dada e baba.