I Love Shopping (titolo originale: Confessions of a Shopaholic, sì abbiamo tradotto un titolo inglese in inglese ma diverso) è un romanzo di Sophie Kinsella capostipite del romance contemporaneo (genere chick lit) pubblicato nel 2000. Lo leggiamo in italiano nell’edizione Oscar Mondadori.
Trama di I love shopping di Sophie Kinsella
Rebecca Bloomwood è una malata di shopping a tutti gli effetti: non importa quanto sia in rosso il suo conto, non c’è nulla che la può separare dall’ennesimo capo di abbigliamento firmato. Becky, così la chiamano i suoi amici, è disposta a tutto pur di mantenere il suo stile di vita ma, a un certo punto, i nodi iniziano a venire al pettine e la banca comincia a inseguirla per recupero crediti.
Come trasformare una Becky squattrinata in una donna in carriera e indipendente?
Recensione di I Love Shopping
I Love Shopping di Sophie Kinsella è uno di quei fenomeni editoriali che fanno sorgere una domanda semplice e un po’ maliziosa: perché ha avuto così tanto successo? Letto oggi (ma anche quando è uscito, a dire il vero), il romanzo appare come una commedia brillante che però inciampa continuamente sul suo stesso personaggio principale: Rebecca Bloomwood.
Perché è facile trovare Becky irritante
Becky dovrebbe essere simpatica, pasticciona, irresistibilmente imperfetta. Il problema è che risulta soprattutto superficiale, bugiarda, vuota e sorprendentemente inconsapevole, senza che questa inconsapevolezza venga mai davvero messa in discussione.
Non è il fatto che venga presentata come anti-eroina a renderla difficile da digerire, ma il fatto che il mondo intorno a lei sembri piegarsi costantemente per premiarla, nonostante scelte discutibili e una totale incapacità di assumersi responsabilità reali.
Il meccanismo narrativo è sempre lo stesso: Becky mente, si caccia nei guai, si agita, improvvisa una soluzione improbabile e – magia – tutto si sistema. Nessuna vera conseguenza, nessuna crescita credibile.
La risoluzione finale, in particolare, ha il sapore dell’happy ending forzato, dove un personaggio che fino a due pagine prima navigava nel caos diventa improvvisamente lucido e competente. Una trasformazione così rapida che neanche un corso intensivo di autostima e finanza personale potrebbe giustificare. E nemmeno la bacchetta magica della fata madrina, a dirla tutta, potrebbe salvare questo disastro dal giorno alla notte.
Un romance? Parliamone
La relazione con Luke Brandon, che dovrebbe aggiungere tensione e romanticismo, risulta piuttosto fredda.
Più che una storia d’amore sembra un interesse dato dallo status di Luke stesso e denaro, con una chimica che resta sulla carta e non riesce mai davvero a scaldarsi. Il tutto contribuisce a quella sensazione di falsità emotiva che accompagna gran parte del romanzo.
Stile di narrazione di I Love Shopping
Sul fronte stilistico, Kinsella punta molto su gag ricorrenti e tormentoni – come il famigerato “La gente mi chiamerebbe la ragazza da…” – che funzionano le prime volte, ma diventano rapidamente ripetitivi e, diciamolo, un po’ cringe. L’ironia c’è, ma viene spremuta fino all’ultima goccia, perdendo freschezza.
A proposito di cringe, per chi patisce vergogna per le figuracce dei personaggi fittizi questo libro è una vera agonia. In più punti del romanzo ho pensato di chiuderlo e mandarlo a quel paese per l’imbarazzo che provavo per Becky.
In definitiva, I Love Shopping è un libro che probabilmente ha intercettato il suo pubblico nel momento giusto, cavalcando leggerezza, consumismo e desiderio di evasione. Riletto con uno sguardo più critico, però, lascia poco: una protagonista difficile da sopportare, conflitti risolti con troppa facilità, una storia d’amore poco credibile e un’ironia che non basta a compensare la mancanza di profondità.
Un successo commerciale, sì. Ma anche un libro che, senza troppi rimpianti, si può tranquillamente dimenticare.
Differenze tra libro e film di I Love Shopping
Nonostante il materiale di partenza a mio avviso molto scadente, l’industria di Hollywood ha fatto un lavoro egregio con la trasposizione cinematografica di I Love Shopping (e, tecnicamente I Love Shopping New York).
Nel film si approfondisce meglio il legame tra Luke e Becky, si dà tempo alla storia d’amore di svilupparsi invece che buttarla lì nelle ultime 50 pagine. In particolare, nel film la relazione di Luke e Becky cambia da semplici conoscenti a colleghi: lui infatti dirige la rivista Far fortuna risparmiando in cui Rebecca entra a lavorare all’inizio del film.
Le scene cringe del libro vengono trasformate in aneddoti più leggeri e riescono quasi a strappare un sorriso (e molte vengono tagliate via, grazie al cielo).
A differenza del libro, poi, il personaggio di Rebecca vive un arco di redenzione: al termine del film infatti decide di vendere i suoi costosi abiti firmati per poter ripagare i propri debiti responsabilizzandosi per cioè che è successo.
Insomma, uno dei pochi casi in cui il film è meglio del libro.
L’autrice: Sophie Kinsella

Sophie Kinsella, pseudonimo di Madeleine Sophie Wickham, è una delle voci più riconoscibili della narrativa contemporanea anglosassone.
Nata a Londra nel 1969, dopo gli studi a Oxford e un’esperienza come giornalista finanziaria, ha conquistato il grande pubblico con I Love Shopping, romanzo d’esordio che ha dato vita a una delle saghe più popolari degli anni Duemila.
Con uno stile leggero e immediato, Kinsella ha raccontato le nevrosi della vita moderna, il rapporto (spesso disastroso) con il denaro e le contraddizioni emotive delle relazioni sentimentali.
I Love Shopping è solo il primo romanzo di una lunga serie che include:
- I Love Shopping New York (2001)
- I love shopping in bianco (2002)
- I love shopping con mia sorella (2004)
- I love shopping per il baby (2007)
- I love mini shopping (2010)
- I love shopping a Hollywood e I love shopping a Venezia (2014)
- I love shopping a Las Vegas (2016)
- I love shopping a Natale (2019)
Oltre alla collana I Love Shopping, Kinsella ha nutrito la sua produzione con molti altri titoli non così noti come la sua saga di Becky.
Sophie Kinsella muore per un tumore al cervello nel 2025 a Dorset, Inghilterra.
