Il vecchio che leggeva romanzi d’amore – Luis Sepúlveda

il vecchio che leggeva romanzi d'amore - Luis Sepulveda recensione

In seguito alla morte di Sepúlveda ho deciso di impugnare una delle novelle di questo gigante della letteratura. L’idea era quella di uscire dalla solita Gabbianella e il gatto (che poi non si chiama nemmeno così, ma va beh ci siamo capiti) e di addentrarci in una zona meno nota. Da qui nasce la lettura de Il vecchio che leggeva romanzi d’amore (letto in lingua originale e non con poca fatica).

Indice

Trama

Si tratta di una novella piuttosto breve che ruota attorno alle vicende e alla vita di Antonio José Bolívar Proaño, un vecchietto che vive in un paesino chiamato El Idillio con un passato selvaggio e una spiccata passione per i romanzi d’amore (non erotici, quelli che ti fanno piangere, proprio strazianti). La storia di base è estremamente semplice: una belva feroce – un tigrillo – miete vittime a El Idillio dopo che dei bracconieri hanno ucciso i suoi cuccioli. Scatta così una missione per abbattere la fiera

A chi viene affidata l’organizzazione della spedizione? Yesssss, al nostro caro amico Antonio. Perché? Beh, questa è una scusa per dei flashback che ne raccontano il passato, l’età della giovinezza, la povertà, la sua vita da indigeno shuar e le sue scelte di vita. 

La recensione: Il vecchio che leggeva romanzi d’amore

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore è una novella molto più profonda di quello che appare ad un lettore superficiale. Il protagonista ci viene scolpito a tutto tondo dall’autore, ne ascoltiamo i pensieri, impariamo a conoscerne il carattere e le cicatrici che le tante vicende della sua vita gli hanno lasciato sul cuore. È praticamente impossibile non simpatizzare con questa figura: la storia può annoiare, può non piacere, ma questo anziano è un personaggio incredibile.  

Quello che mi ha colpita profondamente è l’intenso legame tra il vecchio – rappresentante delle tradizioni passate – e la natura, un legame che ormai nella terra “civilizzata” sembra essere perduto per sempre. Troviamo il rispetto per la fiera che viene trattata come un avversario alla pari, come un essere senziente e, anzi, in certi tratti superiore all’uomo. La sensazione che si ha è quella di sublimazione, un po’ come il viandante sul mare di nebbia: una natura imperiosa che può stare al nostro fianco o rivoltarsi e distruggere l’uomo. 

Il linguaggio è crudo, le immagini sono forti. Non esiste pudore, esiste solamente la verità: una fotografia, un’immagine nitida che rende questa storia più viva che mai.

Vi lascio il wordcloud con le parole maggiormente contenute all’interno de Il vecchio che leggeva romanzi d’amore.


L’autore: Luis Sepúlveda

Luis Sepúlveda Calfucura nasce in Cile ne 1949. Gli anni della sua gioventù non sono semplici: la politica entra prepotentemente nella sua vita privata sin dagli inizi quando il nonno materno denuncia il padre e costringe l’intera famiglia alla fuga. Passò anche un periodo in carcere durante il regime di Pinochet.

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore (Titolo originale: Un viejo que leía novelas de amor) è il libro che segna il successo di questo autore non solo nei Paesi hispanohablantes ma anche nel resto del mondo. Romanziere, giornalista e cantastorie, è entrato nel cuore di tutti – grandi e piccini – con il racconto Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (Titolo originale: Historia de una gaviota y del gato que le enseñó a volar – trasposto anche in versione cinematografica).

È scomparso nel 2020 in seguito a complicazioni da Covid-19.

Cólto in Castagna: la mia copertina

Non è facile rappresentare il concetto di sublime – uno dei pochi che ci è riuscito meravigliosamente è Caspar David Friedrich – per questo non ci ho nemmeno provato. La copertina ritrae una giungla con al centro il temuto tigrillo. La figura gialla si staglia contro lo sfondo fatto di 50 sfumature di verde e marrone con qualche tocco di rosa qua e là.

Ho deciso volutamente di non rappresentare l’animale come una fiera ma come un essere quasi docile, con uno sguardo a tratti affranto. Una scelta che chi, come me, ha letto il libro potrà capire perfettamente ma che non spiegherò per permettere ai nuovi lettori di godersi la storia senza troppe anticipazioni.

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