Circe di Madeline Miller: il mito che prende nuova vita

Circe di Madeline Miller - l'isola di Eea

Non me ne starò come un uccello in gabbia, pensai, troppo stordito per volare via anche con la porta aperta, Entrai in quel bosco e la mia vita ebbe inizio.
Circe – Madeline Miller

Circe è un romanzo di Madeline Miller. Pubblicato per la prima volta nel 2018, lo leggiamo nella traduzione di Marinella Magrì edita da Marsilio nel 2019.

Indice

  • Circe: la trama
  • Un saggio sulla mitologia greca o una storia da gustare? La recensione
  • L’autrice: Madeline Miller

Circe: la trama

Ci troviamo in un tempo imprecisato alla corte di Elios, il dio che governa il carro del Sole. Grande festa, c’è nel regno una bimba in più: Circe. Dopo di lei, altri fratelli si aggiungono alla stirpe del sole: Pasifae, Eete e Perse.

La sua infanzia è piuttosto triste, lei è diversa dai suoi fratelli, viene vista brutta e con una voce sgraziata, viene relegata in un angolo a fare da spettatrice alle vite altrui. L’amore genitoriale o fraterno non è pervenuto.

La vita di Circe cambia per sempre quando, per caso, scopre di aver delle particolari abilità che la portano a estrarre poteri magici dall’utilizzo delle piante. Questa sua capacità non viene molto apprezzata dall’Olimpo e, così, Circe viene condannata all’esilio sull’isola di Eea. Da qui inizia una nuova vita per la maga che, sebbene sia isolata, dovrà guardarsi da molti pericoli pur di difendere se stessa e ciò che più ama.

Un saggio sulla mitologia greca o una storia da gustare? La recensione

Ti approcci a un libro come Circe scritto da una studiosa di cultura greca ed è quindi normale chiedersi – almeno all’inizio – sarà una lezione di mitologia oppure una storia?

Ebbene, rispondiamo subito a questa domanda: Circe è un romanzo, non un trattato. Sebbene molto di quanto raccontato sia effettivamente accurato dal punto di vista letterario-mitologico, Miller non vuole farci un corso accelerato di miti greci.

Chiarito questo primo punto, sediamoci e immergiamoci nella lettura.

Circe è raccontato in prima persona dalla protagonista stessa. Si tratta di una narrazione a posteriori, dunque onnisciente.

La maga di Eea ci viene presentata come la figlia reietta del Sole, rigettata da tutti: dai suoi pari, dalla sua famiglia, dalle divinità. Tutto questo dar contro al personaggio mi ha dato un’idea di good washing. Mi spiego meglio. Hai presente l’operazione fatta con Malefica? Notoriamente cattiva, è stata riabilitata dal film con Angelina Jolie del tipo: ma non è che è cattiva, è solo che l’hanno trattata male e questa è la sua reazione.

Ecco, la situazione sembra ripetersi con Circe. L’inizio del libro pone tutte le basi per dire: ah ma poveretta, ci credo che trasforma gli uomini in porci dopo quello che le hanno fatto! Tuttavia, più si prosegue la lettura e più il personaggio si evolve, si trasforma e si ingrigisce. La linea tra buono e cattivo diventa sempre più sottile e oggi, terminata la lettura, mi trovo in difficoltà nel dirti: Circe è un personaggio completamente crudele. Perché non sarebbe la verità.

Un’interessante chiave di lettura della maga ci viene data all’inizio durante un particolare evento della sua infanzia: il supplizio di Prometeo.

Prometeo è colui che viola il segreto degli dèi, dona il fuoco agli uomini e per questo motivo viene condannato a un supplizio eterno. Il giorno della condanna, avviene un interessante dialogo tra Circe e Prometeo in cui si lascia intuire che questi ha agito per amore degli uomini.

Circe è dunque novella Prometeo, sta al lettore scoprire quale sarà il fuoco che porterà agli uomini.

Un elemento molto interessante è Ermes come espediente narrativo. Durante la narrazione ci troviamo per gran parte del tempo sull’isola di Eea dove Circe deve trascorrere il suo esilio. Un setting così statico renderebbe difficile l’evoluzione della storia. Ermes, messaggero degli dèi, non deve sottostare agli ordini restrittivi, può andare dove vuole e come vuole: è lui che, portando notizie a Circe, consente alla narrazione di proseguire anche nei momenti più piatti.

La scrittura è davvero leggera, una mia amica mi ha fatto notare che potrebbe essere benissimo una fan fiction a tema mitologia greca e in effetti non posso darle torto. Amore, intrighi di corte, invidie, tradimenti, lotte di potere, magia: sono davvero tanti i tòpoi presenti in questo romanzo.

Voto: ⭐⭐⭐⭐

L’autrice: Madeline Miller

Nel 2011, il suo romanzo di esordio – La canzone di Achille – vince il Women’s Prize for Fiction. Trascinata dall’onda del successo, Miller pubblica il secondo romanzo nel 2018: Circe.

Nuovi libri in vista? Non per il momento. In compenso, HBO a quanto pare ha acquisito i diritti di Circe per trasformarlo in una serie tv.

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